Tastiera on-screen o tastiera fisica?

Come scrivevo qualche giorno fa, l’esigenza di avere una tastiera fisica per le lunghe sessioni di scrittura mi è parsa subito evidente, seppur la curva di apprendimento sulla tastiera virtuale di un iPad da 10” è risultata molto rapida: i tasti sono ben spaziati e si trovano nel punto esatto in cui dovrebbero essere, in più l’aggiornamento a iOS 11 ha portato un notevole incremento all’usabilità inserendo caratteri in seconda funzione.

Alla lunga però è stancante scrivere su un supporto che non assorbe la forza durante la digitazione e che non restituisce un feedback adeguato.
Una volta appurato questo, il secondo pensiero è stato: quale tastiera?
Ho subito pensato alla Magic Keyboard per ovvie ragioni di parentela con il device in uso, però 119€ mi sono parsi po’ troppi, anche perché non ne ho bisogno su altri dispositivi; ho provato allora a guardare l’usato della stessa, ma le cifre so sono rivelate ancora una volta troppo alte per giustificarne l’acquisto.


Dopo qualche giorno di discussione e di ricerche con il mentore di questo mio esperimento, mi sono deciso all’acquisto di una tastiera bluetooth Logitech K380, anche se fin da subito l’idea di avere una tastiera con i tasti tondi non mi ha fatto impazzire ma le alternative erano troppo di basso livello e questa pareva avere un rapporto qualità/prezzorecensioni decisamente sopra la media.
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#teamAnaPaula

In poco più di un’ora ecco qui la tastiera: un po’ più pesante di quanto immaginassi, ma va bene così almeno resta stabile durante la digitazione. Come sospettavo i tasti tondi un po’ disturbano la digitazione ma ho provato di peggio (se proprio dovesse andare male posso sempre restituirla). L’unica cosa da fare adesso è usarla, usarla e usarla, “October is coming”.

Prima prova di digitazione

Con la tastiera esterna scrivo molto più velocemente ma al momento commetto qualche errore in più, anche se, come ho già scritto, attribuisco la colpa esclusivamente ai tasti tondi.

Questo testo è stato scritto in Markdown su iPad con l’app Bear.
Il filmato è stato editato con FCPx (non è ancora ottobre 😊).