Giorno 5. Appunti

Inizio con una premessa: ho saltato un paio di giorni di diario non perché stia abbandonando il progetto, anzi, ma perché non sono un Indiana Jones dell’information technology, che ogni giorno ha una nuova avventura; se non scrivo è perché sto veleggiando serenamente con quello di cui ho già parlato o sperimentato.

Quello che vorrei portare oggi non è esattamente in linea con quanto scritto finora: infatti ho sempre parlato di come il tablet possa sostituire il pc, anche se con qualche trucchetto, ma la tavoletta ha un grosso vantaggio dalla sua: è un tablet! Grandi scoop in questo blog eh.

Non bisogna dimenticare il vantaggio di avere un tablet, infatti può essere mille volte più comodo in alcuni ambiti rispetto al PC, ad esempio, quando si parla di prendere appunti, è leader indiscusso.

Ho provato molte app di questa categoria, tra cui anche OneNote di MS (è durata circa sette minuti: la scrittura con la penna aveva un lag incredibile), quelle che uso con più soddisfazione sono, oltre alla immancabile stock Note, saltello tra Bear e Nebo.

Bear lo uso da mesi per prendere appunti e buttare giù idee, so che può sembrare sovrapponibile a Note, però mi piace molto l’interfaccia, l’integrazione tra tutte le versioni (si paga una sottoscrizione mensile o annuale per il sync, altrimenti l’app è sostanzialmente free) e soprattutto la possibilità di nidificare le note semplicemente con i tag. Lo svantaggio è che tutto questo è funzionale solo scrivendo con la tastiera, infatti la scrittura naturale non viene riconosciuta. Si possono prendere note vergate a penna ma restano ancorate come se fossero delle immagini (si possono comunque riaprire e modificare).

La svolta quindi è arrivata con Nebo. Oltre ad essere veramente gradevole come applicazione è davvero ottima per prendere appunti in maniera accurata. Permette il riconoscimento della scrittura real-time tramite un dizionario offline (ci sono molte lingue che si possono scaricare), questo ti permette di rendere ricercabili tutte le tue note, anche se non decidi di convertirle a schermo in testo.
Interpreta perfettamente anche titoli, paragrafi, elenchi puntati e impaginazione, oltre alla possibilità, per me epicwin, di riconoscere la scrittura dei diagrammi. Ovviamente si possono di sincronizzare le note anche se solo con Dropbox, che è un peccato se vivi nell’ecosistema Apple, ma in ambiente misto ti permette di lavorare cross platform.
Costa pochi euro e c’è la versione oltre che per Android anche Win10, ovviamente bisogna avere il pennino.

Non c’è PC che tenga in questa tipologia di utilizzo.

[AGGIORNAMENTO]
Nei prossimi giorni, viste le richieste su twitter, testerò in questo ambito anche Goodnotes e Notability.

Se non fosse stato chiaro nelle puntate precedenti io non smarchetto nulla, tutti il software e i device vari sono stati pagati dal sottoscritto.
Tutto quello che dico è a mio insindacabile giudizio la mia discutibilissima opinione personale.