Giorno 11. Fly me to the iPad

Per ragioni del tutto inaspettate ho ricevuto un drone Phantom 4 Pro da “testare” per almeno un mese. La prima cosa che ho pensato è stata quella di provare a editare i filmati registrati proprio con la camera del drone e farlo ovviamente con l’iPad.

Inizialmente avrei voluto comparare due app create per portare a termine questa “missione”: iMovie e LumaFusion. Sarebbe stato certamente utile, ma poi mi sono ricordato che non sono qui a scrivere confronti o recensioni, ma porto la mia umile esperienza in questa quasi-follia intrapresa. Pertanto bye bye iMovie, benvenuto LumaFusion.

Ho diversi anni di esperienza con i software NLE per PC/Mac, anche se non mi posso ritenere un esperto, posso serenamente affermare che me la cavo discretamente (purtroppo quasi nulla visibile al pubblico, è tutta roba di lavoro).

Prima di raccontare la mia esperienza ci tengo a fare un rapida carrellata delle funzionalità offerte da questa app per l’editing video su piattaforma iOS.
iPad Pro Luma FusionPartiamo dal prezzo: sono ben 22€ di app, ma il buon software si paga. Si è sempre pagato e sempre si pagherà (anche se con meccanismi differenti, vedi abbonamenti).
Uno dei punti di forza è sicuramente la possibilità di creare progetti con aspecto-ratio tra i più disparati tra i quali anche il 9:16 per il formato verticale degli smartphone (presente le stories?) e con frame-rate di 24, 25, 30, 50 e 60 fps. Gestisce fino a 6 tracce (3 audio e 3 video); possibilità di tagliare, scalare e ruotare il video ma soprattutto si può fare un leggero color grading alle proprie immagini. Ovviamente le funzionalità non si fermano qui (ci sono anche le shortcut da tastiera che mi piacciono tanto o la possibilità di editare filmati in 360°) sono solo le principali.

E veniamo alla mia esperienza. Primo giorno, svolazzo tutto contento in una zona consona, priva di abitazioni e passaggio di gente, faccio le mie belle registrazioni mentre prendo confidenza con il mezzo; vola talmente bene che ci si dimentica sia un oggetto volante, lo considero più come una camera brandeggiata sui tre assi da esterno, infatti il lavoro di apprendimento che voglio fare è proprio sui movimenti di camera. Da bravo bambino entusiasta registro tutto in 4K 60fps per accorgermi poi una volta a casa che i filmati in questo formato non sono riproducibili e/o gestibili da iOS. Le madonne in technicolor.
In un mondo normale avrei buttato la SD nel Mac e le avrei convertite in ProRes con iFFmpeg, ma no io non posso farlo perché mi sono messo in testa questo progetto e voglio portarlo a termine. Che fare? Metto da parte la microSD (li guarderò quando potrò riaprire il forziere dove è stipato il Mac). rimetto in carica l’unica batteria che mi hanno fornito ed esco nuovamente a svolazzare. Questa volta registro in 1080p 60fps. Adesso tutto fila liscio. Importo con adattatore Lightning USB3 – SDCARD e il registrato è incredibile anche se i luoghi molto meno, sono solo campagne.Ipad LumaFusion

Nei dieci minuti che precedono la cena butto giù una timeline, faccio qualche taglio, croppo qualche inquadratura, altre le rallento, sistemo i colori in due o tre clip, e aggiungo l’audio. Ecco in dieci minuti svaccato sul divano ho prodotto questo filmato di un paio di minuti senza nessuna pretese ne velleità. Se i richiami per la cena non avessero avuto toni sempre più minacciosi avrei messo anche in sync i tagli delle clip con gli attacchi della musica scelta, però ho preferito vivere.

Lungi da me l’affermare che possa sostituire FCPx o Premiere o Resolve, però per piccoli ma completi lavori in mobilità lo trovo perfetto e non vedo l’ora di decollare nuovamente per produrre qualcosa di veramente buono da condividere.