La posta del cuore

Purtroppo in queste ultime settimane sono stato molto preso sia dal lavoro che dalla gestione di un imminente trasloco e ho scritto poco e niente, anche se mi sono messo da parte due o tre cose che conto di approfondire prima della fine del mese.

Ieri ho lanciato al mio pubblico di nicchia l’offerta di farmi qualche domanda in merito a questo cammino di Santiago informatico che sto compiendo ed incredibilmente ne è arrivata qualcuna. Eccole qui di seguito con le mie risposte.

Jacopo mi chiede:

Le cinque app che usi di più

Sicuramente Spark per le email e Fantastical per il calendario. Le altre tre sono un po’ più difficili. In termini di ore di utilizzo in questi ultimi giorni ho passato svariate ore notturne con LumaFusion per prendere confidenza con lo strumento, in ufficio tanto VNC Viewer e Nebo. Aggiungerei come menzione d’onore Lightroom, lo uso per postprodurre le foto che poi pubblico su instagram.

Quali sono le cose che ti mancano del Mac?

La cosa che fa riflettere è che le mancanze più sentite sono soprattutto HW, lato software sento veramente poco la mancanza di funzioni (come dicevo anche altre volte, nei casi più difficili ho usato VNC forse barando un po’ sulle intenzioni del progetto), però mi manca lo schermo grosso e a volte anche il mouse. Il mouse credo che mi manchi perlopiù per motivi di abitudine preistorica, uso computer ormai dal 1986, stiamo parlando di più di 30 anni (vaccaboia quanto sono vecchio) e cambiare dispositivo di puntamento non è così banale come ci si possa aspettare.

Quali aspetti hai scoperto di iPad?

Di certo le shortcut da tastiera mi hanno permesso di non abbandonare il progetto dopo 12 ore o di scaraventare il tablet contro un muro, l’idea di toccare continuamente lo schermo mi da veramente noia (vedi discorso sulla vecchiaia sopra). Ma la scoperta maggiore forse è Pencil, con l’app giusta è estremamente utile e questo è veramente una scoperta per me. Appena presentata infatti ho subito pensato a quel gennaio 2007 quando quel tizio sul palco esclamò “bleach” all’idea di un pennino, era certamente vero dieci anni fa oggi non più.

Andrea mi chiede:

Quali operazioni riesci a svolgere più facilmente su iPad che su Mac?

Ci ho riflettuto un po’ e la risposta sarà forse banale, ma credo proprio che iPad resti ancora il dispositivo principe per la fruizione di contenuti. Certo, su queste pagine abbiamo capito che non è l’unica cosa che sa fare ma forse è ancora quella che sa fare meglio.

Quali operazioni invece sono più macchinose da svolgere su iPad?

Beh qui è più facile: capita di dover mettere mano sui fogli di calcolo inviati da colleghi e si fa veramente fatica, poi se sono documenti complessi con origini di dati pescati da DB è praticamente impossibile (questo uno dei casi in cui mi sono buttato a pesce su VNC). Poi è anche una questione di abitudine, se sai ritoccare una foto come concetto, ti basta imparare lo strumento, idem per quanto riguarda il video editing.

Ci sono funzioni di iOS che vorresti migliorate?

Mi sto ancora abituando alle novità introdotte da iOS 11, e al momento l’unica cosa che mi viene in mente è che sarebbe utile poter decidere anche la geometria delle floating windows, e non solo a colonna. Ad esempio una applicazione calendario starebbe meglio in landscape in un angolo (tipo il PiP con Netflix per intenderci) piuttosto che la colonna a dimensione intera. Direi che questo al momento è la cosa che più di tutte mi farebbe piacere.
A sottovoce però ti dico che non smetterò mai di sognare un macOS per processori ARM, ma non dirlo a nessuno.

Potresti in futuro optare per un iPad Pro 12”?

Si. Decisamente si. Assolutamente si. Senza ombra di dubbio. Certamente. Affermativo.
Spero basti come risposta.

Ecco queste le domande che mi sono state poste da un paio di affezionati lettori (PS dovete seguire Jacopo su Spreaker dove ogni mercoledì alle 17.00 parla con competenza di tecnologia)
Se vi sieti persi per qualche motivo l’invito a tempestarmi di domande, non esitate, nel caso aprirò un nuovo post in merito nei giorni finali.