Tutto parte da lontano: era luglio del 2010 quando Steve Jobs, durante una intervista presieduta da Walt Mossberg e Kara Swisher, “profetizzava” l’inizio dell’era PostPC.

Come è accaduto altre volte, Steve Jobs aveva anticipato i tempi e forse solo oggi, dopo sette anni, è veramente possibile vivere una esperienza digitale senza il suo fin qui più importante attore: il personal computer.

L’obiettivo di questo progetto (anche se forse il termine adatto dovrebbe essere “esperimento”) è passare un intero mese senza utilizzare il PC, o utilizzarlo il meno possibile.

Il device che meglio si presta a sostituire il computer è senza dubbio il tablet; ormai queste tavolette hanno prestazioni comparabili, se non superiori, ai notebook che siamo abituati ad utilizzare quotidianamente. Sicuramente non sarà indolore perdere l’abitudine di prendere in mano il mouse e affacciarmi su quell’ambiente tanto familiare che è il mondo fatto a finestre. Soprattutto in ufficio.
Durante il mese di ottobre terrò un diario, più o meno quotidiano, dove parlerò delle sfide incontrate e di come ne sia venuto fuori . Parlerò delle applicazioni e dell’hardware che utilizzo. Riguardo all’hardware posso già anticipare che mi appoggerò ad un iPadPro da 10.5” con relativa penna, di un iPhone. Probabilmente prima di ottobre comprerò anche una tastiera bluetooth per agevolare le operazioni di scrittura soprattutto in ufficio.

Faccio questo esperimento soprattutto per me, per saziare la mia curiosità, ma ammetto di essere stato spinto da un caro amico anche lui in bilico tra l’era PC e quella post-PC, nella speranza di scoprire se è già iniziata.

Una piccola nota, ho disattivato i commenti perché non ho voglia di moderare, autorizzare, gestire spam, ecc. Se volete darmi del pazzo potete tranquillamente farlo su twitter.

Questo blog è una piattaforma opensource di CMS relativamente giovane, si chiama Pagekit e ne ho approfittato per testarla, è molto basica e ben si sposa con la semplicità di cui ho bisogno, senza tutti gli orpelli delle altre piattaforme più note.

[AGGIORNATO]
Dopo qualche giorno di prove e test, sono dovuto migrare su WordPress (self hosted), soprattutto per la facilità con cui si possono trovare workaround ai problemi fisiologici di un blog appena nato.

Questo testo è stato scritto in Markdown su iPad con l’app Bear.